Agordino


– Natura, lavoro, cultura e qualità della vita nel cuore delle Dolomiti

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L’Agordino è un territorio di montagna situato nella parte alta della provincia di Belluno, nel cuore delle Dolomiti. Un’area che unisce paesaggi straordinari, tradizioni profonde, opportunità di lavoro e una forte identità comunitaria. Qui la natura convive con l’industria, il turismo, i servizi e una cultura che affonda le proprie radici nella storia mineraria e alpina della vallata.

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Geografia ed economia


L’Agordino è una regione geografica composta da 16 Comuni, riuniti amministrativamente nell’Unione Montana Agordina, che dal 2009 ha preso il posto della Comunità Montana Agordina.

Il territorio viene generalmente suddiviso in tre aree principali:

  • Conca Agordina e dintorni: Agordo, La Valle Agordina, Gosaldo, Rivamonte Agordino, Taibon Agordino e Voltago Agordino
  • Valle del Biois: Canale d’Agordo, Cencenighe Agordino, Falcade, San Tomaso Agordino e Vallada Agordina
  • Alto Cordevole: Alleghe, Colle Santa Lucia, Livinallongo del Col di Lana, Rocca Pietore e Selva di Cadore

La vallata confina con la Valbelluna, il Cadore, Zoldo e il Trentino-Alto Adige. Su una superficie di circa 660 chilometri quadrati vivono, a inizio 2026, circa 18 mila residenti, distribuiti in un territorio prevalentemente montuoso.

Industria, turismo e servizi

Dal punto di vista economico, l’Agordino presenta caratteristiche differenti a seconda delle aree della vallata.

Nella parte meridionale, tra Cencenighe e la Conca Agordina, il settore manifatturiero riveste un ruolo centrale grazie alla presenza dello stabilimento di EssilorLuxottica ad Agordo, azienda leader mondiale nella produzione di occhiali.

Fondata proprio ad Agordo nel 1961 da Leonardo Del Vecchio, Luxottica rappresenta ancora oggi uno dei principali motori economici del territorio, con migliaia di lavoratori impiegati tra Agordo e Cencenighe.

La parte più settentrionale dell’Agordino, in particolare la Val Biois e l’Alto Cordevole, è invece fortemente orientata al turismo grazie alla presenza dei comprensori sciistici della Ski Area San Pellegrino, dello Ski Civetta e della Ski Area Arabba/Marmolada, supportati da una diffusa rete di strutture ricettive.

Accanto a industria e turismo, il territorio ospita anche:

  • attività agricole legate alla tradizione montana
  • imprese artigianali di qualità
  • servizi socio-sanitari fondamentali per la comunità

Tra questi rivestono particolare importanza l’Ospedale Papa Luciani di Agordo e ASCA – Azienda Sociale Consortile Agordina, costituita dai sedici Comuni della vallata.

Storia e cultura dell’Agordino


La storia dell’Agordino è profondamente legata al mondo minerario, che per secoli ha caratterizzato l’economia e la vita sociale della vallata.

Le miniere e la tradizione mineraria

Una delle testimonianze più importanti è il Centro Minerario di Valle Imperina, nel comune di Rivamonte Agordino, noto un tempo come “Le Miniere della Serenissima”. Attivo almeno dal Quattrocento fino al 1962 per l’estrazione della pirite cuprifera, il sito rappresenta oggi un importante luogo di memoria storica e culturale.

All’estremità opposta della vallata, nel territorio di Colle Santa Lucia, si trovano invece le miniere del Fursil, celebri per l’estrazione della siderite manganesifera utilizzata in passato per la produzione di spade.

Completano il patrimonio minerario agordino gli ex siti di:

  • Vallalta, nel comune di Gosaldo
  • Sass Negher, a Canale d’Agordo

Per la formazione dei tecnici minerari di Valle Imperina nacque ad Agordo, nel 1867, la scuola mineraria che sarebbe poi diventata il celebre Istituto Minerario Follador.

Figure storiche e culturali

L’Agordino ha dato i natali a numerose figure che hanno contribuito alla crescita culturale, artistica e sociale del territorio.

Tra queste spicca don Antonio Della Lucia, arciprete di Canale d’Agordo, fondatore nel 1872 della prima latteria cooperativa d’Italia, esempio di collaborazione e solidarietà nelle comunità montane.

Importanti anche i contributi di personalità legate:

  • alla linguistica, come Silvio Pellegrini, Giovan Battista Pellegrini, Vito Pallabazzer e Giovan Battista Rossi
  • alle arti figurative, come Augusto Murer e Dante Moro
  • alla storia religiosa, con Albino Luciani, divenuto Papa Giovanni Paolo I

Natura e paesaggio dolomitico


L’Agordino è considerato da molti il vero “Cuore delle Dolomiti”.

Tre Comuni della vallata — Gosaldo, Rivamonte Agordino e La Valle Agordina — fanno parte del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, istituito nel 1993 per tutelare il patrimonio naturalistico, paesaggistico e ambientale del territorio.

Tra i luoghi più suggestivi spiccano i Monti del Sole, definiti il “cuore selvaggio” del Parco.

Dal 2009 le Dolomiti sono riconosciute come Patrimonio Mondiale UNESCO. L’Agordino è interessato da tre dei nove sistemi dolomitici inseriti nella lista:

  • Pelmo e Croda da Lago
  • Marmolada
  • Pale di San Martino, San Lucano, Dolomiti Bellunesi e Vette Feltrine

La presenza di montagne spettacolari e ambienti naturali incontaminati ha attirato nel tempo viaggiatori, geologi, alpinisti e studiosi provenienti da tutta Europa.

Non è un caso che proprio ad Agordo, nel 1868, sia nata la quarta sezione italiana del Club Alpino Italiano, la prima delle Alpi Orientali. Da allora l’Agordino è diventato terreno di esplorazione e crescita per alpinisti, naturalisti e appassionati della montagna.


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